CARTOGRAFIE SONORE

Cod. 612FB008

Wunderkammer, via Darsena, 57, Ferrara

28-03-2026    11:00

Chiusura iscrizioni: 28-03-2026, ore 10:00

Le iscrizioni sono chiuse

CARTOGRAFIE SONORE
Laboratorio con Andrea Bruera


Il laboratorio propone un attraversamento del paesaggio attraverso il suono, inteso non come semplice elemento descrittivo ma come strumento attivo di lettura e trasformazione.
La sonificazione diventa qui un dispositivo critico: tradurre dati e fenomeni in suono significa interrogare i modi in cui il paesaggio viene misurato, interpretato e reso leggibile.


Nel contesto di Appaludare / Farsi palude, il laboratorio si muove dentro una dimensione instabile e porosa, dove la mappa perde il suo carattere di controllo per diventare spazio aperto, relazionale e in continuo mutamento. Un invito a orientarsi attraverso l’ascolto, a costruire mappe che si attivano nel tempo e a sperimentare forme di conoscenza non lineari, dove il paesaggio si dà come processo più che come superficie.


Il workshop prende avvio da un concetto centrale nelle neuroscienze cognitive: quello di mappa. Le mappe sono, da un lato, uno strumento utile per comprendere come il cervello organizza memorie, capacità e conoscenze; dall’altro, in una prospettiva critica, sono dispositivi che tracciano confini, producono distinzioni, definiscono margini secondo uno sguardo situato, storico e sempre rivedibile.


Prima ancora di essere oggetti scientifici, le mappe sono infatti modi di guardare il mondo e di ridurlo a una forma leggibile, semplificata, funzionale a chi osserva, misura, attraversa o governa. Nella storia europea, sono state spesso al servizio del commercio, della navigazione, della delimitazione dei poteri e dell’esercizio della violenza. Ma il gesto del mappare è anche un modo di interrogare ciò che sta più in là, dare senso alla distanza, riconoscere differenze e immaginare possibilità di relazione e convivenza.


A partire da alcune mappe del territorio tra Ferrara e Argenta, un tempo paludicolo, il workshop propone un percorso collettivo che conduce alla costruzione di una performance sonora. Le mappe diventano qui materiale vivo, capace di mettere in dialogo tempi differenti, luoghi stratificati e memorie personali, attraverso l’ascolto e la trasformazione del dato visivo in materia acustica.


Il lavoro si apre con un momento introduttivo dedicato all’idea di mappa, intesa sia come dispositivo cognitivo sia come costruzione culturale e politica. Attraverso uno scambio con le persone partecipanti, emergeranno ricordi, sensazioni, immagini e associazioni legate ai luoghi, per riflettere insieme su come le nostre vite si intreccino alle mappe e alle forme con cui leggiamo lo spazio.


Su questo substrato condiviso, Andrea Bruera introdurrà alcune nozioni relative alle mappe nelle neuroscienze e mostrerà come mappe differenti possano essere messe in relazione attraverso strumenti informatici e processi di intelligenza artificiale. La fase successiva sarà dedicata alla traduzione sonora delle mappe: i materiali cartografici verranno trasformati in suono e utilizzati come base per un lavoro in gruppi, ciascuno impegnato su mappe provenienti da tempi diversi.


L’esito del workshop sarà una performance condivisa, costruita come uno spazio di ascolto e attraversamento. I suoni generati dalle diverse mappe verranno distribuiti nello spazio in quattro punti distinti, così da far emergere, attraverso l’interpretazione delle persone partecipanti, somiglianze, slittamenti, passaggi di confine e risonanze tra epoche differenti. Le mappe, filtrate dalle memorie individuali e dalla pratica collettiva, si trasformeranno così in un campo sonoro capace di restituire il paesaggio non come immagine fissa, ma come relazione, stratificazione e movimento.

Andrea Bruera è ricercatore in neuroscienze del linguaggio e intelligenza artificiale presso il Max Planck Institute for Human Brain and Cognitive Sciences di Lipsia. La sua ricerca indaga le relazioni tra linguaggio, memoria e percezione, sviluppando un approccio transdisciplinare che intreccia neuroscienze cognitive, informatica e filosofia, con una particolare attenzione all’uso critico e creativo dell’intelligenza artificiale.


In dialogo con la sua ricerca, è musicista e co-curatore di SØVN Records, etichetta dedicata a pratiche sonore ibride tra ambient, elettroacustica e processi algoritmici. Autore di numerosi EP, si esibisce regolarmente in Italia e all’estero con set che combinano beat diretti e materiali eterogenei: frammenti sonori catturati da radio e contesti quotidiani, field recording e trasformazioni di suoni familiari, ricomposti in strutture imprevedibili e spesso ironiche.


La sua pratica artistica si sviluppa come estensione della ricerca: un campo di sperimentazione in cui linguaggi e metodi si traducono reciprocamente, mettendo in dialogo sistemi di conoscenza differenti. In questo spazio, il suono diventa strumento per interrogare come costruiamo significato, attraversando le tensioni tra memoria, percezione e tecnologia.

Data evento:
28-03-2026, ore 11:00